Associazione Digitale ETS per progetti Invitalia: come coinvolgere un ETS e scegliere il partner giusto

Associazione Innovative Days ETS per progetti Invitalia
Cerchi una Associazione Digitale ETS per bandi e incentivi gestiti da Invitalia che richiedono un ETS nel progetto? Scopri come collaborare con Innovative Days APS

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Sempre più spesso, nei bandi e negli incentivi gestiti da Invitalia — soprattutto quando entrano in gioco impatto sociale, cultura, comunità e rigenerazione territoriale — compare una richiesta esplicita: avere un ETS coinvolto nel progetto oppure essere direttamente un soggetto ammissibile come ETS (iscritto o in corso di iscrizione al RUNTS). 

Questo articolo è pensato per chi sta cercando online una Associazione Digitale ETS, con competenze e mission coerenti, da inserire in un progetto “a regola d’arte” (partner, rete, co-proponente o soggetto attuatore, a seconda dell’avviso). Per evitare errori formali e scegliere un partner davvero utile, la prima cosa è chiarire cosa significhi “ETS nel progetto” e quali verifiche siano indispensabili. 

Noi di Webshop collaboriamo con l’Associazione Innovative Days.

Che cosa significa “serve un ETS nel progetto” e perché conviene muoversi bene

Quando un avviso parla di “ETS coinvolto”, normalmente sta chiedendo una cosa verificabile: che l’ente abbia la qualifica e/o i requisiti previsti dall’avviso (spesso con riferimento al RUNTS) e che il suo ruolo nel progetto sia coerente con finalità, attività e budget. 

In pratica, possono verificarsi tre scenari ricorrenti:

  • Scenario A — l’ETS è tra i beneficiari ammessi: l’ente può presentare domanda (da solo o in aggregazione), perché rientra tra i soggetti eleggibili. Esempio: in alcune misure dedicate alla rigenerazione dei borghi, tra i destinatari compaiono anche associazioni e “enti del Terzo Settore”. 
  • Scenario B — la misura è rivolta direttamente agli ETS: l’accesso è riservato (o fortemente orientato) agli ETS in base ai requisiti indicati. Esempio: misure “energia” dedicate agli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS o a specifiche categorie. 
  • Scenario C — l’ETS è richiesto come parte della rete/partnership: qui la forma dipende dal bando (accordo di partenariato, rete, ATS, ecc.). In questi casi la differenza la fa la qualità del coinvolgimento: deliverable chiari, capacità di gestione, rendicontazione e coerenenza statutaria con le attività previste. (Questo passaggio è tipico dei bandi “a impatto” e dei progetti territoriali, dove l’ETS non è un “nome in più”, ma un attore operativo). 

Il vantaggio di lavorare con una Associazione Digitale ETS è che, oltre al requisito formale, può portare competenze concrete su: formazione digitale, community engagement, comunicazione e disseminazione, inclusione digitale, governance partecipata — temi spesso coerenti con misure culturali e di rigenerazione. 

ETS e RUNTS: requisiti, verifiche e cosa chiedono i bandi

Un ETS, in Italia, è (semplificando) un ente che rientra nelle tipologie previste dal Codice del Terzo Settore e risulta iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), condizione necessaria per acquisire la qualifica e per poter usare correttamente determinate denominazioni e accedere a varie agevolazioni. 

Il RUNTS è un registro telematico istituito presso  ed è pubblico e consultabile: attraverso la funzione “Ricerca enti” è possibile vedere dati e scaricare documenti (statuti, bilanci, rendiconti raccolte fondi, ecc.) relativi agli enti iscritti. 

Due aspetti pratici, utili in fase di progetto:

  • Nei bandi la formula “iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS” è frequente: per alcuni incentivi, l’ammissibilità ETS è legata proprio a questa dicitura (quindi lo status RUNTS va verificato e documentato). 
  • Il quadro “ONLUS/RUNTS” è in evoluzione: sul portale RUNTS è pubblicato un avviso relativo alla cessazione dell’Anagrafe delle ONLUS dal 1° gennaio 2026, elemento che rende ancora più importante ragionare in ottica RUNTS quando un avviso cita ETS/qualifiche. 

In altre parole: se un progetto “richiede un ETS”, la prima verifica non è “chi conosci”, ma cosa risulta pubblicamente e documentalmente sul RUNTS e se lo statuto copre le attività previste. 

Dove l’ETS è davvero determinante: esempi di misure gestite da Invitalia

Non esiste “un solo” bando Invitalia: Invitalia gestisce strumenti molto diversi per finalità, territori e beneficiari. Per chi cerca una Associazione Digitale ETS da coinvolgere, è utile guardare a esempi reali (attivi o storici) in cui l’ETS è esplicitamente contemplato.

Cultura Cresce (attivo)
Tra gli incentivi pubblicati come “attivi” sul portale Invitalia c’è “Cultura Cresce”, con apertura indicata dal 10 dicembre 2025 e presentazione domande tramite area personale. 
La misura sostiene iniziative imprenditoriali anche non profit nelle filiere culturali e creative in specifiche regioni del Mezzogiorno ed è promossa e finanziata dal  e gestita da Invitalia. 
Nella struttura dell’avviso, una linea è dedicata a imprese sociali e soggetti del Terzo Settore (costituiti da almeno 2 anni), mostrando in modo molto chiaro come un ETS possa essere direttamente destinatario (non solo partner). 

Imprese Borghi / Borghi Linea A (misura chiusa, ma esemplare)
La misura “Imprese Borghi” è stata finanziata dal PNRR, promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia; fra i soggetti a cui si rivolge sono inclusi anche “associazioni, organizzazioni ed enti del Terzo Settore”. 
Nel portale Invitalia è indicato che Borghi Linea A è chiuso dal 6 maggio 2025 e Borghi Linea B dal 29 settembre 2023. 
Per chi cerca oggi un partner ETS, questa misura resta un riferimento utile perché mostra un pattern tipico: progetti territoriali e culturali in cui ETS e non profit compaiono fra i soggetti ammissibili e in cui la componente comunitaria/diffusione ha peso progettuale. 

Cultura Crea (misura chiusa, ma utile per capire la logica “Terzo Settore”)
Nella pagina di sintesi Invitalia su “Cultura Crea” è esplicitato che l’incentivo sostiene imprese e iniziative no profit dell’industria culturale/creativa/turistica e che tra i soggetti a cui si rivolge figurano anche vari soggetti del terzo settore (tra cui organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale). 
La stessa pagina indica che l’incentivo è promosso dal Ministero competente e gestito da Invitalia, e che i sotto-incentivi risultano chiusi. 

TOCC Digitale (misura chiusa, ma direttamente centrata sul “digitale” e sugli ETS)
Per chi cerca una “Associazione Digitale ETS”, è interessante osservare che in “TOCC Digitale” (Transizione digitale ed ecologica organismi culturali e creativi) tra i soggetti ammissibili compaiono esplicitamente anche “enti del Terzo Settore iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS”. 
Anche se l’incentivo risulta chiuso, l’impostazione è significativa: digitale + cultura/creatività + apertura agli ETS, ossia un terreno naturale per associazioni orientate alla cultura digitale e alla formazione.

 

Misure “energia” rivolte agli ETS (chiuse, ma con requisiti molto chiari)
Alcune misure “Contributo energia” sono state rivolte a ETS (e, a seconda delle linee, anche ad enti religiosi o IPAB), con finestre temporali definite e criteri di calcolo del contributo. 
In un’altra misura, Invitalia specifica che le agevolazioni sono rivolte agli enti del terzo settore iscritti al RUNTS e dettaglia le categorie beneficiarie. 

Come scegliere un partner ETS digitale: criteri pratici e documenti

Se stai preparando un progetto in cui “serve un ETS”, la scelta del partner va fatta su due piani: conformità e utilità progettuale.

Sul piano della conformità, i controlli più solidi sono quelli “tracciabili”:

  • verifica della presenza dell’ente nel RUNTS (il registro è consultabile e mette a disposizione informazioni e documenti scaricabili); 
  • statuto coerente con le attività previste dal progetto (in particolare, coerenza con attività di interesse generale e finalità); 
  • capacità di produrre documenti e dati utili alla progettazione e rendicontazione (bilanci/rendiconti, organi sociali, ecc., che nel RUNTS possono risultare consultabili a seconda degli adempimenti). 

Sul piano dell’utilità, un ETS “digitale” ha senso quando porta competenze e attività realmente spendibili nel progetto. Nei bandi orientati a cultura, creatività, rigenerazione e comunità, spesso sono cruciali (anche se non sempre formalizzate come “requisiti”) funzioni come formazione, comunicazione, engagement e produzione contenuti, perché incidono su risultati, partecipazione e sostenibilità dell’intervento. 

Innovative Days APS di Pescara: profilo, attività e perché è coerente con progetti digitali

Innovative Days APS è un’associazione di promozione sociale con sede nel Comune di Pescara; nello statuto pubblicato online sono indicati espressamente assenza di scopo di lucro e finalità di solidarietà sociale. 

Per chi sta cercando una Associazione Digitale ETS, il punto distintivo è che tra le attività descritte nello statuto rientra in modo esplicito la promozione della cultura digitale e della digitalizzazione di aziende e persone, oltre a iniziative di educazione all’uso consapevole del web, workshop e corsi su temi legati al digitale (inclusi social media). 

Dal punto di vista formale, una scheda informativa pubblicata su  riporta i dati essenziali dell’ente (codice fiscale e partita IVA) e indica un numero di iscrizione al RUNTS con relativa data di iscrizione. 
Sul sito dell’associazione sono presenti anche riferimenti di contatto e sede (indirizzo a Pescara, email e numero di telefono). 

Questa combinazione — mission digitale + struttura APS + tracciabilità documentale e contatti pubblici — è particolarmente adatta quando un progetto richiede un ETS non come elemento “formale”, ma come soggetto che possa presidiare attività su alfabetizzazione digitale, inclusione, diffusione, formazione e community. 

Come lavoriamo insieme: modalità di partnership e prossimi passi

Nei progetti in cui “serve un ETS”, la collaborazione funziona meglio quando è progettata in modo semplice e documentabile:

  1. definizione del ruolo dell’ETS nel progetto (attività, output, indicatori);
  2. raccolta e validazione documenti (RUNTS/statuto/rappresentanza/contatti);
  3. impostazione di un piano di comunicazione e disseminazione coerente con le finalità del bando (soprattutto in misure culturali e creative, dove la diffusione e l’accessibilità sono spesso centrali); 
  4. integrazione del partner ETS nella governance di progetto (riunioni, tracciamento attività, rendicontazione dei costi se previsti).

Se stai cercando un ETS digitale da coinvolgere nel tuo progetto, puoi contattare Innovative Days APS attraverso i riferimenti pubblicati sul sito ufficiale (email/telefono) e presso la sede indicata a Pescara. 

Domande frequenti su ETS e Invitalia

Un ETS deve essere sempre iscritto al RUNTS per partecipare?
Dipende dall’avviso, ma la qualifica ETS è collegata all’iscrizione al RUNTS e alcuni incentivi citano esplicitamente “iscritti o in corso di iscrizione” come requisito. 

Come verifico rapidamente se un ETS è “in regola”?
Il RUNTS è pubblico e consultabile dai cittadini: la funzione “Ricerca enti” consente di visionare informazioni e scaricare documenti messi a disposizione dal registro. 

Quali tipi di progetti Invitalia sono più “compatibili” con un ETS digitale?
Guardando agli esempi presenti sul portale, le misure in ambito cultura/creatività e transizione digitale (come Cultura Cresce e, storicamente, TOCC Digitale) mostrano una compatibilità naturale con soggetti del Terzo Settore e attività di formazione/innovazione/diffusione. 

Innovative Days APS è davvero “digitale” o è una definizione generica?
Nello statuto pubblicato online l’associazione indica tra le proprie attività la promozione della cultura digitale e iniziative di educazione digitale (uso consapevole del web, workshop e corsi). 

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