La Guida Tecnico-Strategica per Ottenere fino al 70% a Fondo Perduto
Guida Operativa e Tecnico-Strategica per Micro, Piccole e Medie Imprese, Ditte Individuali e Liberi Professionisti dell’Abruzzo.
Analisi della normativa, mappa dei costi ammissibili, insidie della piattaforma telematica e il protocollo integrato Webshop per trasformare l’Avviso regionale (Azione 1.2.2) in un sistema di vendita ad alto rendimento.
Il bando regionale per la digitalizzazione delle mPMI abruzzesi mette a disposizione 10 milioni di euro, con contributi a fondo perduto fino al 70% e un massimo di 100.000 € per progetto.
La domanda si presenta in una finestra di appena tre settimane: dalle ore 10:00 del 21 settembre alle ore 10:00 del 12 ottobre 2026, solo online, con SPID del legale rappresentante.
Non è un click-day secco. Le domande arrivate in tempo utile vengono comunque scartate se il progetto non raggiunge almeno 40 punti su 75 nella valutazione di merito. E chi supera la soglia di ammissibilità non è al sicuro: un errore nel piano economico, una spesa scesa sotto i 10.000 € netti in fase di saldo o una fattura priva del Codice Unico di Progetto (CUP) possono causare la revoca totale del contributo già assegnato, anche a lavori conclusi.
Questa guida spiega come funziona l’Avviso Pubblico 1.2.2 (PR FESR Abruzzo 2021-2027), articolo per articolo, mostrando esattamente i punti in cui la maggior parte delle domande perde punteggio o rischia la revoca. Nella parte finale troverai il metodo integrato con cui Webshop segue le imprese abruzzesi dalla verifica dei requisiti fino all’incasso del saldo finale.
1. Quadrante Finanziario e Parametri Vincolanti (Art. 7, 11)
L’accesso al contributo a fondo perduto (concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831) è regolato da parametri finanziari perentori:
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Dotazione Finanziaria: 10.000.000,00 € — Stanziamento PR FESR Abruzzo 2021-2027 (Azione 1.2.2 Det. N. 178/DPH008 del 17/07/2026).
Intensità dell’Aiuto: Dal 40% al 70% — Selezionabile autonomamente in piattaforma a step del 5% (40%, 45%, 50%, 55%, 60%, 65%, 70%). - Soglia Minima di Spesa: 10.000,00 € (netto IVA) — Soglia perentoria: se in fase di saldo la spesa ammissibile scende sotto i 10.000 €, il contributo viene revocato integralmente (Art. 11 c. 2, Art. 27 c. 1 lit. d).
- Contributo Massimo: 100.000,00 € — Importo massimo erogabile a fondo perduto per singola proposta progettuale.
- Tetto “De Minimis”: Max 300.000,00 € — Tetto massimo di aiuti di Stato ricevibili nell’arco di un triennio mobile per “impresa unica” (Art. 2 c. 2 lit. d).
- Finestra di Presentazione: 21 Settembre 2026 (ore 10:00) – 12 Ottobre 2026 (ore 10:00) — Inoltro telematico via SPID del legale rappresentante su rasportello.regione.abruzzo.it.
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Dotazione Finanziaria: 10.000.000,00 € — Stanziamento PR FESR Abruzzo 2021-2027 (Azione 1.2.2 Det. N. 178/DPH008 del 17/07/2026).
2. Chi Può Accedere e la Regola dell'”Impresa Unica” (Art. 2, 8, 9)
Possono presentare domanda i soggetti con sede legale o unità operativa interessata dall’investimento ubicata nel territorio della Regione Abruzzo:
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Micro, Piccole e Medie Imprese (mPMI), incluse le ditte individuali, iscritte e risultanti attive nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURAT:
- Micro Impresa: €< 10€ occupati e fatturato/bilancio €\le 2€ milioni di €.
- Piccola Impresa: €< 50€ occupati e fatturato/bilancio €\le 10€ milioni di €.
- Media Impresa: €< 250€ occupati e fatturato €\le 50€M € o bilancio €\le 43€M €.
- Liberi Professionisti con Partita IVA, esercenti professioni regolamentate (in forma singola o associata), regolarmente iscritti al relativo albo professionale alla data di pubblicazione sul BURAT.
Cos’è la Regola dell'”Impresa Unica”? (Art. 2 c. 2 lit. d)
Spesso un imprenditore possiede quote in più società o partecipa a gruppi aziendali. Ai fini della verifica del tetto de minimis di 300.000,00 € nel triennio mobile, la Regione Abruzzo non valuta solo la singola Partita IVA, ma considera come un’unica entità finanziata l’insieme delle imprese tra le quali intercorre almeno una delle seguenti relazioni:
- Un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto di un’altra impresa.
- Un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del C.d.A. o di direzione.
- Un’impresa esercita un’influenza dominante su un’altra in virtù di un contratto o di clausole statutarie.
- Un’impresa controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto in virtù di accordi con altri soci.
Condizioni e Esclusioni Tassative (Art. 9)
Per accedere ed evitare la revoca della concessione, l’impresa deve garantire:
- Codici ATECO Esclusi: Inammissibili le imprese con codice ATECO primario rientrante nei settori esclusi dal Reg. (UE) 2023/2831 (es. produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura). Se l’impresa opera sia in settori ammessi che esclusi, serve la netta separazione contabile.
- Assenza di Procedure Concorsuali: Non essere in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o liquidazione volontaria.
- DURC Regolare: Risultare in regola con il pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali/assistenziali alla data della liquidazione.
- Divieto di Pantouflage (Art. 53 c. 16-ter D.Lgs. 165/2001): Non aver conferito incarichi o concluso contratti di lavoro con ex-dipendenti della Regione Abruzzo che negli ultimi 3 anni di servizio abbiano esercitato poteri autoritativi o negoziali verso l’impresa stessa.
- Principio DNSH e Clausola Deggendorf: Rispetto del principio di “non arrecare un danno significativo” agli obiettivi ambientali (Art. 17 Reg. UE 852/2020) ed assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti di Stato illegali.
Questi controlli li facciamo noi, prima di inviare la domanda Codici ATECO, DURC, procedure concorsuali, clausola Deggendorf, divieto di pantouflage: sono cinque verifiche che normalmente un’azienda scopre di aver sbagliato solo dopo l’invio. Le eseguiamo tutte nella Fase 1 della Pre-Analisi, entro 48 ore, prima che la domanda venga presentata.

3. Cosa Conviene Finanziare: L’Ingegneria del “Sistema Integrato” (Art. 10)
L’Articolo 10 dell’Avviso vieta espressamente gli investimenti meramente sostitutivi o le spese frammentate (es. semplice acquisto di un sito web statico privo di funzioni commerciali o di licenze d’ufficio isolate). La Regione Abruzzo richiede progetti organici mirati ad aumentare in modo misurabile il fatturato e la competitività dell’azienda.
Per massimizzare il punteggio di merito, Webshop progetta e sviluppa architetture digitali distribuite sulle 6 categorie ammissibili dell’Avviso:
Le 6 Categorie dell’Art. 10 c. 7:
- Canali digitali di vendita e commercializzazione: Sviluppo ed evoluzione di e-commerce B2B e B2C, piattaforme di booking, cataloghi interattivi, moduli di richiesta preventivo, integrazione con marketplace e sistemi di pagamento mobile. (I programmi di digital marketing e tracciamento delle conversioni sono ammissibili SOLTANTO se integrati tecnicamente nell’infrastruttura di vendita e gestiti in funzione del sistema).
- Sistemi integrati per la gestione dei processi aziendali connessi alla vendita: Piattaforme CRM (Customer Relationship Management) per la gestione della forza vendita, ERP, gestionali di magazzino, tracciabilità tramite RFID/QR code ed e-packaging.
- Automazione dei processi commerciali e organizzativi: Workflow di vendita automatizzati, lead management, customer care con AI, marketing automation, dashboard analitiche e monitoraggio KPI.
- Soluzioni Cloud, SaaS, AI e gestione dati: Migrazione in Cloud, abbonamenti a software in modalità Software-as-a-Service (SaaS), sincronizzazione e gestione sicura delle banche dati aziendali.
- Cybersecurity e protezione dati: Soluzioni per la protezione di reti e endpoint, autenticazione a doppio fattore, firewall avanzati, vulnerability assessment, penetration test, piani di disaster recovery e business continuity.
- Tecnologie digitali avanzate: Applicazioni IoT, sensoristica di campo, interfacce uomo-macchina e analytics evoluti.
Output Tecnici e Visibilità Europea Obbligatoria (Art. 10 c. 5, Art. 29): Per ottenere la liquidazione finale, il progetto deve produrre output tecnici verificabili (URL attivi, ambienti configurati, report di collaudo) e l’esposizione della targa informativa A3 o display elettronico equivalente recante l’emblema dell’Unione Europea e il logo del PR FESR Abruzzo 2021-2027.
4. Regole Tecniche e Particolarità delle Voci di Costo (Art. 13, 14)
Il bilancio del progetto deve sottostare a tetti percentuali e modalità contabili estremamente rigide. L’inosservanza di tali limiti comporta il taglio automatico della spesa in sede di verifica o l’inammissibilità dell’istanza.
Il bilancio del progetto deve sottostare a tetti percentuali e modalità contabili estremamente rigide. L’inosservanza di tali limiti comporta il taglio automatico della spesa in sede di verifica o l’inammissibilità dell’istanza.
- Beni Strumentali Materiali: Nessun tetto % — Impianti, macchinari, hardware e tecnologie digitali nuovi di fabbrica.
- Beni Strumentali Immateriali: Nessun tetto % — Software, licenze, brevetti, servizi SaaS/Cloud.
- Servizi di Consulenza: MAX 10% dell’investimento ammissibile — Consulenze specialistiche strategiche esterne. Escluse consulenze per stesura/rendicontazione domanda.
- Perizia Giurata: MAX 2% (Cap 5.000,00 €) — Rilasciata da tecnico abilitato e asseverata in Tribunale.
- Fideiussione Bancaria / Polizza: Ammissibile al 100% — Costo fully-funded: la spesa della polizza per l’anticipo del 40% è rimborsata dal bando.
- Costi Indiretti (Forfettari): 5% su (A+B+C) — Opzione Semplificata di Costo (Art. 54 Reg. UE 1060/2021) senza obbligo di rendicontazione fatture.
Sei voci, due tetti da rispettare. Solo due voci di spesa hanno un limite percentuale da controllare: consulenza (max 10%) e perizia giurata (max 2%, tetto 5.000 €). Tutto il resto, hardware, software, cybersecurity, non ha tetto percentuale. Il piano economico che costruiamo nella Fase 2 tiene questi due limiti sotto controllo fin dal primo euro allocato.

Dettagli sulle Voci di Costo:
- Canoni SaaS e Abbonamenti Software (Voce B): La spesa agevolabile copre i canoni pagati nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda e il termine del progetto. Se l’abbonamento viene pagato in un’unica soluzione durante i lavori, l’intero importo è ammissibile, anche se la durata della licenza si estende oltre la fine del progetto.
- Servizi di Consulenza (Voce C – Max 10%): Devono essere erogati da professionisti esterni privi di carattere continuativo. Attenzione: L’Avviso vieta espressamente l’inserimento di costi per la consulenza relativa alla compilazione/presentazione della domanda o per il monitoraggio e la rendicontazione.
- Costi Indiretti al 5% (Voce F – Spesa a fondo perduto senza fattura): In applicazione delle Opzioni Semplificate in materia di Costi (Art. 54 Reg. UE 1060/2021), la Regione riconosce a fondo perduto un 5% aggiuntivo calcolato sui costi diretti $(A+B+C)$. Questa somma copre le spese generali aziendali e non richiede la presentazione di alcuna fattura giustificativa
La Regione ti riconosce il 5% senza chiedere una fattura. Su ogni progetto finanziato, la Regione Abruzzo aggiunge automaticamente un 5% calcolato sulla somma di beni strumentali materiali, immateriali e consulenze (Voce A+B+C). Questa somma copre le spese generali dell’azienda, energia, amministrazione, tempo del personale, e non richiede nessun documento giustificativo in fase di rendicontazione.
Esempio didattico: Su un investimento di 50.000 € tra le voci A, B e C, significa 2.500 € aggiuntivi a fondo perduto, riconosciuti solo per aver strutturato correttamente il piano economico. Nella Fase 2 includiamo sempre questa voce nel calcolo, perché è denaro che il bando mette a disposizione e che va semplicemente richiesto nel modo corretto.
Spese Escluse Tassativamente (Art. 14):
- Hardware e software ordinari per singole postazioni d’ufficio (PC desktop, notebook, smartphone, tablet, stampanti, pacchetti Office, antivirus standard).
- Beni usati, rigenerati, o acquistati tramite locazione finanziaria (leasing) o credito al consumo/prestito finalizzato.
- Spese sostenute o fatturate prima della data e ora di invio telematico della domanda.
- Operazioni effettuate tra società collegate/controllate (Art. 2359 C.C.) o tra l’impresa e propri soci, legali rappresentanti o parenti entro il terzo grado.
- Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), salvo nei casi in cui sia realmente ed effettivamente indetraibile (da dimostrare con attestazione del commercialista).
5. Punteggi di Merito, Graduatorie e la Trappola dei 500 Caratteri (Art. 15, 16, 17)
La candidatura si presenta esclusivamente online con SPID del legale rappresentante su rasportello.regione.abruzzo.it tra le ore 10:00 del 21 settembre 2026 e le ore 10:00 del 12 ottobre 2026.
I progetti devono raggiungere un punteggio di merito pari ad almeno 40 punti su 75 per essere ammessi al finanziamento (Art. 17 c. 7):
- A) Innovatività dell’idea e Soluzioni Tecnologiche (MAX 35 PUNTI): Miglioramento delle strategie e-commerce (max 20 pt); Branding e valorizzazione marchi (max 15 pt).
- B) Ricadute su Fatturato e Quote di Mercato (MAX 20 PUNTI): Ingresso in nuovi mercati (max 10 pt); Incremento % stimato del fatturato (max 10 pt).
- C) Quota di Investimento Privato – Leva Strategica (MAX 20 PUNTI): Richiesta 40% (20 pt); 45% (17 pt); 50% (14 pt); 55% (11 pt); 60% (8 pt); 65% (5 pt); 70% (2 pt).
- Premialità Oggettive Aggiuntive – Art. 16 (MAX 25 PUNTI): Impresa Artigiana (+10 pt); Aree Interne SNAI (+10 pt); Certificazioni ESG/Ambientali (+5 pt).
Non è un click-day (conta il punteggio, non chi clicca prima). Il portale genera graduatorie provvisorie giornaliere fino a raggiungere 13 milioni di euro di richieste. Dopo questa fase, una Commissione valuta il merito di ogni progetto. Chi non arriva a 40 punti su 75 viene scartato, indipendentemente dall’orario di invio. Inviare la domanda un minuto dopo l’apertura dello sportello non serve a nulla se il progetto è scritto in modo generico o incompleto.
Il limite che scarta più domande di quanto sembri: 500 caratteri
Nel modulo ufficiale di candidatura (Allegato A), ogni campo di merito ha un tetto massimo di 500 caratteri, spazi inclusi. In questo spazio, equivalente a un paio di frasi, l’imprenditore deve convincere la Commissione su cinque criteri diversi: innovatività dell’idea, miglioramento dell’e-commerce, branding, ricadute sul fatturato, ingresso in nuovi mercati.
Il problema non è la scrittura in sé. È che la Commissione assegna punti a parole chiave e metriche specifiche, non a descrizioni generiche del progetto. Due aziende con lo stesso investimento tecnico possono ottenere punteggi completamente diversi solo in base a come hanno scritto quei 500 caratteri.
Per capire la differenza, ecco un confronto tra due modi di descrivere lo stesso intervento nel campo “Innovatività dell’idea e delle soluzioni tecnologiche”:
- Versione descrittiva generica (quello che scrive chi compila da solo):“L’azienda intende digitalizzare i propri processi di vendita attraverso l’implementazione di un nuovo sistema informatico che permetterà di gestire meglio i clienti e aumentare le vendite online, migliorando l’efficienza e la competitività sul mercato.” (Quasi tutto il campo consumato, zero elementi tecnici verificabili, zero numeri).
- Versione tecnica (costruita sui criteri dell’Art. 10 e sulla griglia di valutazione):“Sviluppo di piattaforma e-commerce B2B integrata con CRM per gestione lead e automazione marketing, sincronizzazione magazzino in tempo reale, sistema di pagamento mobile. Integrazione tecnica diretta tra canale di vendita e tracciamento conversioni, come richiesto dall’Art. 10 c. 7 lett. a.” (Stesso spazio, ma ogni parola corrisponde a una voce ammissibile o a un criterio di punteggio).
La seconda versione non è “scritta meglio” in senso letterario: è costruita per intercettare esattamente i termini su cui la Commissione attribuisce punteggio, restando dentro il limite di 500 caratteri senza sprecarne uno per aggettivi che non contano ai fini della valutazione. È il lavoro che svolgiamo nella Fase 3 del nostro metodo: non scriviamo un testo più bello, scriviamo un testo che porta punti.
6. Cosa può far perdere il contributo (e come lo evitiamo)
Ottenere la concessione non basta. Il bando prevede la revoca totale del contributo in cinque casi specifici. Sono tutti evitabili, a condizione di sapere dove guardare fin dalla fase di progettazione:
- La spesa scende sotto i 10.000 € netti in fase di saldo: È la soglia minima assoluta (Art. 11 c. 2, Art. 27 c. 1 lett. d). Succede quando in istruttoria vengono tagliate voci di spesa non correttamente documentate o non pienamente ammissibili. Come lo evitiamo: Nella Fase 2 costruiamo il piano economico con un margine di sicurezza sopra soglia, così anche in caso di contestazioni il progetto resta finanziabile.
- Il progetto perde organicità dopo i tagli in istruttoria: Se le riduzioni portano l’investimento sotto il 70% di quanto approvato, o smontano il collegamento tra le voci di spesa, il contributo salta. È il motivo per cui l’Art. 10 vieta gli acquisti frammentati. Come lo evitiamo: Progettiamo fin dall’inizio un sistema integrato tra le sei categorie ammissibili, non una somma di acquisti scollegati.
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La richiesta di saldo arriva oltre i 30 giorni dalla fine dei lavori: Termine perentorio (Art. 23). Come lo evitiamo: Nella Fase 4 monitoriamo le scadenze del progetto insieme alla produzione degli output tecnici richiesti, così la richiesta di saldo parte nei tempi prescritti.
La sede in Abruzzo non risulta attiva alla prima liquidazione: Requisito verificato d’ufficio. Come lo evitiamo: Rientra tra i controlli preventivi che effettuiamo già nella Fase 1, insieme alla visura camerale e allo stato di attività. - Dichiarazioni non veritiere o violazione del divieto di pantouflage: Riguarda i rapporti con ex dipendenti regionali che negli ultimi tre anni abbiano avuto poteri autoritativi verso l’impresa (Art. 53 c. 16-ter D.Lgs. 165/2001). Come lo evitiamo: Verifichiamo questo aspetto formale già nella pre-analisi di ammissibilità.
La trappola della spesa minima. Se a consuntivo la spesa scende sotto i 10.000 €, il contributo si perde tutto, non in proporzione. Non si tratta di un taglio parziale: è una revoca integrale (Art. 11 c. 2, Art. 27 c. 1 lett. d). Per questo motivo il piano economico va costruito con un margine di sicurezza fin dall’inizio, e non aggiustato in corsa durante la rendicontazione.

7. Erogazione, Flussi di Cassa, CUP e Timbro Virtuale sulle Fatture (Art. 19, 21, 22)
TRASPARENZA FINANZIARIA: Come tuteliamo la cassa aziendale
Un dubbio frequente tra i titolari di mPMI è la gestione della liquidità durante i lavori: “Devo anticipare il 100% dell’importo di tasca mia?”
La risposta è no. Il bando prevede due strumenti fondamentali per proteggere il tuo flusso di cassa:
- Anticipo del 40% a fondo perduto subito: Richiedibile appena ottenuta la concessione tramite polizza fideiussoria. Particolarità fondamentale: la spesa sostenuta per la fideiussione è finanziabile al 100% sotto la Voce E del piano economico.
- Stato Avanzamento Lavori (SAL intermedio): Puoi richiedere una seconda quota di contributo a metà opera (a fronte di una spesa sostenuta compresa tra il 40% e l’80%), riducendo drasticamente l’esposizione finanziaria dell’azienda prima del saldo finale.
Modalità di Incasso del Contributo (Art. 21)
Il contributo viene erogato secondo tre modalità:
- Anticipazione del 40%: Richiedibile subito dopo la determina di concessione con polizza fideiussoria (costo rimborsato al 100% sotto la Voce E).
- Stato Avanzamento Lavori (SAL intermedio): Richiedibile a fronte di una spesa sostenuta tra il 40% e l’80% del totale.
- Saldo Finale: Da presentare entro 30 giorni dalla conclusione del progetto unitamente alla Perizia Giurata asseverata in Tribunale.
Regola del CUP e del Timbro Virtuale (Art. 19, 22)
Per evitare il rifiuto delle spese durante i controlli di primo livello:
- Fatture emesse DOPO la determina di concessione: Devono riportare fin dall’origine nel tracciato XML il CUP (Codice Unico di Progetto) e la dicitura:Spesa sostenuta con il contributo delle risorse PR Abruzzo FESR 21/27 – Azione 1.2.2.1. – “Avviso pubblico per la Digitalizzazione delle PMI” – CUP: [INSERIRE_CUP]
- Fatture emesse PRIMA della determina di concessione (ma dopo l’invio della domanda): Devono contenere il Timbro Virtuale (Circ. Agenzia delle Entrate n. 45/E/2005) riportante la medesima dicitura.
8. Il Metodo Webshop: Dalla Pre-Analisi al Saldo, senza Lasciare Scoperti i Punti Deboli
Compilare la domanda e sviluppare l’infrastruttura software sono due fasi legate a doppio filo. Uno studio che si occupa solo dei moduli burocratici spesso ignora le sei categorie tecniche dell’Art. 10. Un’agenzia che sviluppa software senza seguire la rendicontazione lascia scoperti adempimenti essenziali come CUP, Timbro Virtuale e Perizia Giurata. Webshop segue l’intero processo con un unico protocollo integrato in 4 fasi:
- Fase 1 – Pre-Analisi Gratuita (48 ore): Verifichiamo la visura camerale, lo stato di attività, i codici ATECO e, soprattutto, il plafond de minimis residuo sull’intera “Impresa Unica” tramite il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA). È il controllo preventivo che evita di scoprire, a domanda inviata, che il tetto dei 300.000 € è già saturo per via di altre società collegate.
- Fase 2 – Progettazione Mappata: Costruiamo un piano di investimento distribuito sulle sei categorie ammissibili (Art. 10), garantendo un margine di sicurezza sopra i 10.000 € di soglia minima. È la fase che impedisce a un eventuale taglio in istruttoria di far scendere il progetto sotto la soglia d’ammissibilità o di fargli perdere l’organicità.
- Fase 3 – Supporto alla Compilazione: Scriviamo i testi tecnici per i campi da 500 caratteri, calibrati sui criteri di punteggio della griglia di merito, e assistiamo il legale rappresentante nell’invio telematico via SPID. È il punto in cui si determina se il progetto supera la soglia di 40 punti su 75 o resta escluso.
- Fase 4 – Sviluppo e Rendicontazione: I nostri sviluppatori realizzano l’infrastruttura tecnologica integrata. Monitoriamo l’inserimento del CUP e del Timbro Virtuale su ogni fattura, produciamo gli output tecnici collaudati, forniamo la targa A3 europea e coordiniamo il tecnico abilitato per il deposito della Perizia Giurata in Tribunale, fino all’incasso effettivo del saldo.
Cosa succede dopo che invii la richiesta. Nessun passaggio nascosto tra questa guida e il lavoro sul tuo progetto:
- Compili il modulo su bandodigitalizzazioneabruzzo.sitiwebshop.it con i dati essenziali della tua impresa.
- Ti contatta un consulente dedicato, non un call center generico, entro i tempi indicati nel modulo stesso.
- Verifichiamo RNA e visura camerale entro 48 ore: è la Fase 1 di Pre-Analisi descritta in questa guida, e ti diciamo con chiarezza se e come la tua impresa può accedere al bando.
- Nessuna proposta commerciale prima di aver verificato che il bando fa davvero al caso tuo.
9. Domande Frequenti (FAQ): Risposte Chiare sulla Normativa Ufficiale
Quando si affronta un avviso pubblico come la misura FESR Abruzzo 1.2.2 per la digitalizzazione, la chiarezza sui dettagli amministrativi fa la differenza tra un progetto approvato e una perdita di tempo. Di seguito abbiamo raccolto i dubbi operativi più frequenti con le relative risposte ufficiali.
L’IVA rientra tra le spese finanziabili dal bando?
No, l’IVA è di norma esclusa dal contributo. Esiste tuttavia un’unica eccezione: l’imposta può essere ammessa agevolabile solo se rappresenta un costo reale, definitivo e oggettivamente non recuperabile ai sensi della normativa fiscale vigente. In questo caso specifico, in sede di rendicontazione finale, sarà necessario allegare un’attestazione ufficiale di indetraibilità redatta e firmata da un commercialista o revisore iscritto all’albo.
Quanto tempo ha l’azienda per completare i lavori e realizzare il sistema?
I progetti ammessi devono essere conclusi e rendicontati entro 12 mesi continui dalla data di pubblicazione della graduatoria ufficiale sul BURAT. Qualora si verifichino imprevisti tecnici o gestionali, la normativa concede la possibilità di richiedere una sola proroga di massimo 3 mesi. La richiesta di proroga deve essere formalmente motivata e inviata almeno 30 giorni prima della scadenza dei 12 mesi naturali.
Posso inserire nel piano economico fatture per acquisti fatti prima dell’invio della domanda?
Assolutamente no. Ai sensi dell’Articolo 14, lettera a) dell’Avviso Pubblico, tutte le spese sostenute o le fatture emesse prima della data e dell’ora esatta di invio telematico dell’istanza sul portale regionale sono tassativamente inammissibili. Ogni investimento deve partire esclusivamente dopo la trasmissione formale della candidatura via SPID.
È necessario anticipare il 100% dell’importo dei lavori di tasca propria?
No, la cassa aziendale è tutelata dall’inizio alla fine. Il bando prevede la possibilità di richiedere un’anticipazione immediata pari al 40% del contributo assegnato subito dopo l’ottenimento della concessione. Per sbloccare l’anticipo è sufficiente presentare una fideiussione bancaria o polizza assicurativa. La particolarità fondamentale sta nel fatto che il costo sostenuto per la polizza fideiussoria è rimborsato al 100% dal bando stesso, inserendolo sotto la Voce E del budget di progetto. Inoltre, a metà opera è possibile richiedere un acconto intermedio (SAL), riducendo al minimo l’esposizione finanziaria dell’impresa prima del saldo finale.

10. Trasforma il Bando FESR in un Sistema di Vendita: Richiedi la Pre-Analisi Gratuita per la Tua Impresa
La finestra telematica per la presentazione delle domande apre ufficialmente il 21 settembre 2026 alle ore 10:00.
Anche se tre settimane di apertura possono sembrare sufficienti, progettare un’architettura digitale conforme all’Articolo 10, bilanciare i tetti percentuali del budget ed elaborare testi tecnici capaci di superare la soglia di merito di 40/75 punti richiede settimane di lavoro preventivo.
Presentare una domanda generica all’ultimo minuto significa rischiare l’esclusione o, peggio, esporsi a errori contabili che causano la revoca totale delle somme già erogate.
Non rischiare di perdere i fondi destinati alla tua azienda o di vederli assegnati ai tuoi concorrenti. Il protocollo integrato di Webshop ti affianca in ogni step:
- Pre-Analisi di ammissibilità per verificare requisiti e tetto de minimis residuo;
- Ingegneria del sistema digitale distribuito sulle 6 categorie finanziabili;
- Scrittura tecnica della pratica per massimizzare il punteggio della Commissione;
- Sviluppo tecnologico e supporto alla rendicontazione per garantirti l’incasso effettivo del contributo senza brutte sorprese.
Verifica subito la fattibilità del tuo progetto in 48 ore. Compila il modulo online con i dati essenziali della tua impresa: i nostri tecnici analizzeranno la tua visura e la capienza della tua “Impresa Unica” sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, confermandoti con certezza se e come puoi ottenere fino al 70% a fondo perduto.
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