Hai un sito, una pagina social, magari qualche campagna già attiva. Ogni mese investi tempo e budget per farti trovare online, e prima o poi ti fai la stessa domanda: “Tutto questo, alla fine, mi porta clienti?”
È la domanda giusta, e merita una risposta con i numeri, non con le promesse. Perché il web è pieno di agenzie che parlano di visibilità, di interazioni, di “presenza online”. Ma quello che interessa a chi ha un’azienda è molto più semplice: che il telefono squilli, che arrivino richieste di preventivo, che i prodotti si vendano.
In Webshop, a Pescara, lavoriamo sul web da oltre 10 anni. Abbiamo seguito centinaia di progetti, di settori molto diversi: aziende B2B, negozi online, attività locali, imprese che vendono servizi e prodotti di nicchia. Ogni anno gestiamo quasi 2 milioni di euro di investimenti pubblicitari per conto dei nostri clienti. Con questa esperienza abbiamo imparato una cosa: ogni euro deve avere un lavoro preciso da svolgere. E tu, che hai già abbastanza da fare, non dovresti passare le giornate a controllare se lo svolge.
In questo articolo abbiamo raccolto i risultati reali di alcuni dei nostri clienti, senza nominarli. Troverai:
- le campagne che hanno portato richieste di contatto e telefonate;
- i risultati degli e-commerce, con quanto è stato investito e quanto è tornato in cassa;
- i frutti del lavoro su Google per farsi trovare dai clienti giusti, senza pagare ogni singolo clic;
- il metodo che c’è dietro, spiegato in parole semplici;
- e cosa dovresti aspettarti, davvero, da un’agenzia che lavora per te.
Se stai valutando di investire nel web per far crescere la tua attività, questi numeri possono aiutarti a capire cosa è possibile.
Prima di tutto: cosa intendiamo per “risultato”
Immagina due agenzie che ti mandano un report a fine mese.
La prima scrive: “Il tuo annuncio è stato visto 200.000 volte e ha ricevuto 5.000 clic.” La seconda scrive: “Questo mese hai ricevuto 85 richieste di preventivo e 40 telefonate, spendendo meno del mese scorso.”
Sono due modi molto diversi di raccontare il lavoro. Il primo parla di quello che fa l’agenzia. Il secondo parla di quello che ottieni tu.
Per questo, in Webshop, il nostro metro di misura è la conversione. Una conversione è un’azione concreta che una persona compie dopo aver visto una tua campagna online: ti chiama, ti scrive una mail, compila il modulo di contatto, acquista dal tuo shop. È il momento in cui un semplice clic diventa un valore reale per la tua azienda.
Questo cambia tutto, perché:
- Sai cosa stai comprando. Non paghi “visibilità” in astratto, paghi contatti e vendite che puoi contare.
- Sai quanto ti costa ogni cliente. Se una richiesta di contatto ti costa 7 euro e un cliente ne vale 500, la decisione è semplice.
- Puoi correggere la rotta. Se una campagna non porta conversioni, lo vediamo subito e interveniamo. Se funziona, la rafforziamo.
Per misurare tutto questo usiamo strumenti come Google Analytics e Google Tag Manager, che registrano cosa fanno le persone sul tuo sito dopo aver cliccato su un annuncio. In pratica, ci permettono di seguire il percorso del cliente dal primo clic fino alla telefonata o all’acquisto.
Vediamo allora, caso per caso, cosa è successo.
Richieste di contatto: quando i clic diventano clienti potenziali
Il primo obiettivo di molte aziende, soprattutto B2B o di servizi, è semplice: ricevere più richieste da persone davvero interessate. Ecco cosa è successo ad alcuni nostri clienti.
Un’azienda B2B su Meta: 1.091 contatti a 6,70 € l’uno
Per un cliente che opera nel settore B2B abbiamo costruito una campagna su Meta Ads, cioè la pubblicità su Facebook e Instagram. Risultato: 1.091 contatti, con un costo medio di 6,70 euro a contatto. Per un’azienda che vende a un’altra azienda, significa avere una lista di persone interessate a cui rispondere, senza dover cercare uno per uno i potenziali clienti.
Google Ads: quasi mille conversioni con una strategia ben mirata
In un’altra campagna, su Google Ads (gli annunci che appaiono quando qualcuno cerca qualcosa su Google), con un investimento di 26.825 euro, abbiamo generato 953 conversioni con un tasso di conversione del 6,99%. In parole semplici: quasi 7 persone ogni 100 che hanno cliccato sull’annuncio hanno poi chiamato o contattato l’azienda. Tra queste conversioni, 833 sono telefonate dirette.
Un’altra campagna ha prodotto 888 conversioni a partire da 16.166 clic, con un tasso del 5,50% e un investimento di 18.467 euro. Un’altra ancora, con 14.398 euro di budget, ne ha generate 339 a circa 42 euro l’una. Un’altra ancora 901, con un costo per conversione di poco superiore ai 40 euro.
Campagne di acquisizione contatti: numeri che crescono
Su progetti pensati esclusivamente per raccogliere contatti, i tassi di conversione hanno raggiunto questi valori:
- 8,04% in una campagna;
- 3,37% in un’altra, con oltre 716 conversioni;
- 3,86% in un’altra ancora, con oltre 3.900 conversioni.
E c’è un caso che racconta bene cosa significa lavorare sull’efficienza: una campagna ha portato 2.747 conversioni con un budget di poco superiore ai 3.200 euro, con 464.594 visualizzazioni degli annunci.
Il punto non è il numero in sé: è che ogni campagna aveva un obiettivo chiaro, un pubblico ben definito e un sistema di misurazione per capire cosa stava funzionando.
Il telefono che squilla: la conversione più preziosa
Nell’era dei moduli online e delle chat, c’è un fatto che molti dimenticano: per tantissime attività la telefonata resta il contatto che vale di più. Chi chiama è una persona con un’esigenza concreta, che spesso ha già deciso di rivolgersi a qualcuno e vuole solo capire a chi.
Per questo molte nostre campagne sono costruite per portare chiamate, e le misuriamo una per una:
- in una campagna da 26.825 euro, 833 telefonate su 953 conversioni totali;
- in un’altra, 333 telefonate su 339 conversioni, con un investimento di 14.398 euro;
- in un progetto di grandi dimensioni, con un investimento superiore a 115.000 euro, 915 conversioni tra cui 475 telefonate.
Dietro questi numeri c’è un lavoro preciso. Gli annunci su Google possono mostrare il numero di telefono direttamente nei risultati di ricerca, e noi teniamo traccia di ogni chiamata che parte da lì. Così ti diciamo non solo quanti clic hai ricevuto, ma quante persone hanno davvero alzato la cornetta.
C’è anche un aspetto che raccontiamo sempre ai nostri clienti: i risultati online possono essere più grandi di quelli che si vedono sul sito. In una campagna per un e-commerce, ad esempio, abbiamo registrato oltre 68.000 euro di vendite online, e a quella cifra mancavano ancora gli ordini arrivati per telefono. Chi guarda solo gli acquisti sul carrello rischia di sottovalutare quanto sta rendendo la pubblicità.

E-commerce: quanto torna in cassa per ogni euro investito
Per chi vende online, la domanda è una sola: se oggi investo 1 euro in pubblicità, quanti ne incasso? Gli addetti ai lavori la chiamano ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria). Noi la chiamiamo la domanda più onesta che un imprenditore possa fare a un’agenzia.
Ecco cosa è successo in alcune campagne per negozi online nostri clienti:
| Campagna | Investito (€) | Incassato (€) | Per ogni euro investito |
|---|---|---|---|
| E-commerce, campagna a pagamento | 64.544 | 308.000 | circa 4,77 € |
| Google Shopping (annunci prodotto) | 16.358 | 108.269 | circa 6,62 € |
| Google, annunci testuali | 16.291 | 68.903 (ordini telefonici esclusi) | circa 4,23 € |
| Meta, obiettivo vendite | 10.527 | 33.085 | circa 3,14 € |
In pratica: nel caso migliore, ogni euro speso in annunci prodotto su Google ne ha riportati più di 6. Nel caso più grande, una campagna da 76.613 clic ha incassato 308.000 euro.


Il remarketing: parlare a chi ti conosce già
Una parte importante dei risultati arriva dal remarketing: mostrare gli annunci a chi ha già visitato il sito o guardato un prodotto, ma non ha ancora acquistato. È un po’ come riaccompagnare alla cassa chi stava già per comprare.
Tra le campagne di remarketing, una dedicata al Black Friday ha raggiunto un ritorno di 7,14 euro per ogni euro investito, mentre una promozione dedicata a una città ha ottenuto 3,65. Sul catalogo prodotti di un negozio specializzato, una campagna ha generato 286 acquisti.
Anche le campagne piccole e tempestive fanno la loro parte: una promozione per la Festa della mamma, con meno di 200 euro di budget (197), ha portato 18 acquisti e 535 euro di ricavi, circa 2,72 euro per ogni euro speso.

Il messaggio per chi gestisce un negozio online è chiaro: la pubblicità è un investimento che si può misurare al centesimo, così sai sempre quanto stai spendendo e quanto sta tornando.
Email marketing: far tornare chi ti conosce già
Trovare un nuovo cliente costa. Far tornare un cliente che ti conosce già costa molto meno, ed è qui che entra in gioco l’email marketing.
Per un negozio online abbiamo costruito campagne email automatiche e promozionali: tra le altre, la “Promo compleanno”, che propone uno sconto a chi compie gli anni, e la “Promo Flash”, una offerta a tempo. Il bilancio complessivo è di 38.085 dollari di ricavi, e la sola campagna di compleanno ne ha portati 9.774.
Perché funziona? Perché arriva al momento giusto, a una persona che ha già scelto di stare in contatto con te. Non è pubblicità “a pioggia”: è un messaggio che sembra scritto apposta per chi lo riceve. E una volta impostate, queste email lavorano da sole, tutto l’anno: è lavoro ripetitivo che passa a un sistema automatico, mentre le scelte (a chi scrivere, quando, con quale offerta) restano a te e al tuo team.
La lezione per chi ha un’attività: gli annunci portano le persone da te, ma sono le email a farle tornare.
SEO: farsi trovare su Google senza pagare ogni clic
Gli annunci a pagamento funzionano finché hai budget. Ma c’è un altro modo di essere davanti ai clienti: comparire tra i primi risultati naturali di Google, quelli che non si pagano a clic. Si chiama SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) ed è un lavoro che costruisce valore nel tempo: ogni pagina e ogni articolo ben fatto continua a portarti visite anche mesi dopo la pubblicazione.
Le parole giuste, nelle posizioni giuste
Il primo passo è capire con quali parole i tuoi clienti ti cercano, e portare il tuo sito in alto per quelle ricerche. Alcuni esempi dei nostri clienti:
- “chiusini in ghisa”: posizione media 2,5;
- “arrosticini abruzzesi”: posizione media 4,3;
- “cassoni usati”: posizione media 4,3.
La posizione media indica dove compare il sito nei risultati: 1 è il primo posto, 10 è in fondo alla prima pagina. Stare tra la seconda e la quinta posizione per le parole che contano significa essere esattamente dove il cliente guarda.
Essere i primi nella tua città
Per le attività locali, la sfida è farsi trovare da chi cerca vicino a casa. Abbiamo lavorato sul posizionamento locale di marchi come quello di un negozio di materassi a Pescara e di un’agenzia di assistenza per badanti a Pescara, curando le ricerche con la città (“negozio materassi pescara”, “agenzia badanti pescara”). Per un’attività di zona, comparire lì significa intercettare chi sta cercando quel servizio proprio in quel momento.
Articoli e contenuti che portano traffico
Un altro filone è l’aumento delle visite organiche con un piano editoriale su misura: articoli di blog, pagine di servizio e contenuti pensati per rispondere ai dubbi reali dei clienti. Proprio come stai facendo tu leggendo questo articolo sul blog di Webshop.
E le richieste arrivano
La SEO non serve a far crescere un grafico: serve a portare contatti. Ecco cosa è successo:
- un’azienda ha ottenuto 890 contatti, con un aumento evidente delle richieste dal 2024 e un picco di quasi 170 contatti in un solo mese, febbraio;
- un altro cliente ha raccolto 767 contatti dai moduli del sito, con una serie di richieste recenti per uno specifico catalogo;
- un terzo ha raggiunto 2.041 richieste, di cui 1.363 dal modulo “Richiedi un preventivo”, 544 dalla pagina Contatti, 121 dal blog e 13 dal modulo a fondo pagina.
Quest’ultimo dato racconta una cosa importante: un sito ottimizzato ha più punti di contatto, e ognuno di essi può portare clienti. Anche il blog, anche il modulo a fondo pagina.
Cosa c’è dietro i numeri: il nostro modo di lavorare
Nessuna magia, e nessun budget buttato al vento. Dietro ogni risultato c’è un metodo che possiamo riassumere in sei punti, spiegati senza tecnicismi. Strumenti, automazioni e intelligenza artificiale ci aiutano nel lavoro ripetitivo, ma le scelte restano sempre alle persone.
- Partiamo dal tuo obiettivo, non dal nostro strumento. Prima di accendere qualsiasi campagna ci chiediamo cosa vuoi ottenere: più telefonate, più preventivi, più vendite online? Da qui scegliamo il canale giusto, che sia Google, Meta, l’email o il posizionamento del sito.
- Studiamo come ti cercano i clienti. Facciamo una ricerca delle parole chiave per capire quante persone cercano ciò che vendi, quanto costa ogni clic e dove ci sono nicchie interessanti con poca concorrenza. Così non spendiamo budget su ricerche che non portano a nulla.
- Escludiamo ciò che fa sprecare soldi. Creiamo elenchi di parole da escludere (se vendi arredi professionali, non vuoi pagare il clic di chi cerca mobili usati gratis) e li aggiorniamo continuamente guardando le ricerche reali degli utenti.
- Parliamo alle persone giuste. Scegliamo il pubblico per zona, età, interessi e comportamento sul sito. Con Google Analytics e Tag Manager possiamo anche riproporre la tua azienda a chi ha già visitato alcune pagine ma non ha ancora chiesto nulla.
- Misuriamo ogni azione. Non solo l’acquisto finale: tracciamo anche i passaggi intermedi, come un clic sul numero di telefono o la compilazione di un modulo. Così capiamo cosa funziona prima ancora che il cliente firmi. E ti mostriamo i dati in modo chiaro, così puoi controllare tu stesso come vanno le cose.
- Ottimizziamo di continuo. Per ogni gruppo di annunci scriviamo da tre a cinque versioni del testo, vediamo quali funzionano meglio e miglioriamo quelle. Regoliamo le offerte in base a giorno, ora, dispositivo, città e tipo di pubblico. Ci affidiamo anche all’intelligenza artificiale di Google, con campagne come Performance Max, che aiuta a orientare la spesa dove porta più risultati: è uno strumento, e a controllarlo e correggerlo ogni giorno sono le persone.
Il risultato è un sistema che non resta mai fermo. Una campagna di oggi è diversa da quella di tre mesi fa, perché viene migliorata in base a ogni clic, a ogni telefonata e a ogni acquisto.
E c’è una cosa che per noi conta quanto la tecnica: ci consideriamo partner, non fornitori. Guardiamo come lavori, individuiamo cosa ti fa perdere tempo e costruiamo il sistema che se ne occupa. E lo facciamo con regole chiare: contratto chiaro, prezzo deciso prima di iniziare, sito e accessi di tua proprietà, budget pubblicitario gestito direttamente da te, con pieno controllo su quanto spendi e su quanto versi all’agenzia.
Cosa aspettarti davvero (e cosa chiedere a chi lavora per te)
Una precisazione onesta: ogni azienda è diversa. Settore, budget, concorrenza, qualità del sito e dell’offerta cambiano molto i risultati. I casi che hai letto sono reali, ma non sono una promessa: sono la dimostrazione di cosa è possibile quando una campagna è progettata per portare clienti e non solo visite. Per questo diffida di chi ti promette risultati certi: il marketing è una disciplina complessa, non una scienza esatta.
Ci sono alcune cose che vale la pena sapere prima di partire.
- I primi risultati richiedono un po’ di tempo. Le campagne hanno bisogno di una fase iniziale in cui raccolgono dati e si affinano. La SEO, poi, è un investimento che cresce nei mesi.
- Il sito conta quanto la campagna. Se chi arriva non trova subito cosa cerca e come contattarti, anche l’annuncio migliore perde efficacia. E conta anche cosa succede dopo: un sito collegato a un CRM (l’archivio ordinato dei tuoi contatti) e a qualche automazione evita che una richiesta resti senza risposta.
- I numeri vanno guardati insieme. Un costo per contatto basso non basta: contano la qualità delle richieste e il valore di un cliente per la tua attività.
5 domande da fare a qualsiasi agenzia
Quando scegli chi si occuperà della tua pubblicità online, chiedi:
- “Cosa misurate esattamente?” Se la risposta sono visualizzazioni e clic, e non telefonate, richieste e vendite, c’è un problema.
- “Posso vedere dei risultati reali?” Dati, numeri e casi concreti, non slogan.
- “Quanto costa, in media, ogni contatto?” Chi lavora bene lo sa e te lo dice.
- “Come ottimizzate la campagna nel tempo?” Una campagna non si imposta una volta e si lascia lì.
- “Cosa succede se qualcosa non funziona?” Un partner te lo dice subito e propone una soluzione.
La tecnologia lavora. Tu decidi come far crescere l’azienda
Immagina di aprire la mail il lunedì mattina e trovare nuove richieste di preventivo, arrivate nel weekend mentre tu non c’eri. Immagina di vedere, a fine mese, un report che non ti parla di clic ma di telefonate, contatti e vendite. È questo l’obiettivo del nostro lavoro: trasformare il web in un canale stabile che porta clienti alla tua azienda, mese dopo mese.
In oltre 10 anni e centinaia di progetti abbiamo imparato che la differenza non la fa lo strumento, ma il metodo e le persone che lo guidano: obiettivi chiari, misurazione precisa e ottimizzazione continua.
Vuoi capire cosa ti fa perdere più tempo nel trovare nuovi clienti?
Raccontaci come lavori oggi e qual è il tuo obiettivo: partiremo da lì, con numeri chiari
e senza giri di parole.





