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Come scrivere un post efficace su Facebook in 10 mosse

Come scrivere un post efficace su Facebook in 10 mosse

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Quando un post può dirsi “efficace” su Facebook? Il team di Webshop cerca di darvi preziosi consigli per scrivere post coinvolgenti e di sicuro impatto.

Affronteremo il discorso da più angolazioni, perché scrivere un post non significa solamente caricare una foto e scrivere una frase a caso.

Al contrario, questo social network, per le aziende che scelgono di utilizzarlo in maniera professionale, deve essere utilizzato secondo regole e tecniche ben definite, per evitare pericolosi danni anche di immagine.

Piccola nota: ci concentreremo nello specifico su come creare post efficaci su questa piattaforma, perché Instagram e Linkedin hanno dinamiche diverse.

Iniziamo quindi il nostro articolo, buona lettura!

LA PIANIFICAZIONE E LA STRATEGIA PER AVERE SUCCESSO SU FACEBOOK

Pianificazione e strategia sono due elementi chiave per una comunicazione di successo e efficace. Ecco come possono aiutarvi nel rendere efficace un post

Scrivete per il vostro pubblico! Non siate autoreferenziali o monotoni

Primo consiglio per noi fondamentale: scrivete per i vostri utenti e non per voi stessi! Su Facebook le persone amano avere contenuti facili da assimilare, da condividere, utili (come guide o consigli) e divertenti! Sui social, in generale, i brand possono instaurare relazioni con il proprio pubblico proprio con questi contenuti.

Non siate monotoni, non postate sempre e solo i vostri prodotti o i vostri servizi, non usate Facebook come se fosse uno strumento pubblicitario o un megafono per le vostre promozioni!

Gli utenti amano essere coinvolti ed esprimere il loro parere. Ecco un esempio di come potrebbe essere un post coinvolgente dove l’azienda non si mette al centro della comunicazione, ma al contrario ha chiesto l’opinione del proprio pubblico per poi farne un post .

O ancora un post che chiede agli utenti di commentare con un simbolo il proprio stato d’animo

Strategia: guardare lontano per non “perdersi” e fare meno fatica

Un post efficace non è quello che magicamente ottiene like e condivisioni. Su Facebook nulla o quasi avviene per caso.

Dietro alla pubblicazione dei post deve esserci un piano editoriale e un calendario editoriale, ossia dovete stabilire cosa dire nei vostri post (quindi bisogna scegliere i contenuti giusti) e come dirlo (utilizzare una foto o un video? Utilizzare un carosello o una storia?).

In altre parole, ci deve essere una strategia solida dietro ogni pubblicazione. Fatevi alcune domande come:

– chi è il mio pubblico?

– Quanti anni ha?

– È composto in maggior parte da pubblico maschile o femminile?

– Quali sono i suoi interessi?

– Quali sono i suoi bisogni?

Prendetevi il tempo per rispondere a queste domande, le informazioni saranno fondamentali per scegliere contenuti che coinvolgono i vostri utenti e quindi efficaci.

Prendete poi un semplicissimo calendario e date un “ordine” ai vostri post.

Questo vi permetterà di risparmiare tempo ed energie e di avere una visione a lungo termine della vostra comunicazione.

Un esempio? Pensare già a inizi di novembre cosa pubblicare durante le feste natalizie!

Rispondiamo ora a una domanda che ci viene giustamente fatta con frequenza: quanti post scrivere al mese su Facebook?

Non c’è ovviamente una risposta univoca! Se siete una testata giornalistica potreste optare anche per diversi post al giorno. Se siete una piccola attività locale potreste attestarvi sui 2/3 post a settimana, l’importante è che siano sempre post di valore per il vostro pubblico e che siate costanti nella pubblicazione.

Se scegliete, o se siete obbligati per poco tempo, a fare anche un post a settimana non fa niente, l’importante è seguire questa strada senza brusche “interruzioni” e “buchi” di comunicazioni lunghi diversi giorni.

LA SCRITTURA EFFICACE SU FACEBOOK

Passiamo ora alla scrittura vera e propria da usare su Facebook. Cosa rende un post efficace?

Il tono di voce

I contenuti scelti per i vostri post, le parole e le immagini che utilizzate devono “far parlare” il vostro brand o la vostra azienda e rendere il marchio immediatamente riconoscibile e unico.

Questo concetto va sotto il nome di tono di voce aziendale.

Il tono di voce può essere sofisticato, scherzoso e ironico ( e su questo il marchio della Ceres è un esempio lampante), sognatore, freddo o caldo.

Vi facciamo un esempio con due ipotetici brand di orologi che presentano un nuovo modello, quindi facciamo l’ipotesi di due prodotti che competono nello stesso settore merceologico:

Caso A: “Speedy colour”, brand rivolto a giovani che punta tutto su un prodotto di tendenza, giocoso e colorato:

Con il nuovo Orologio Speedy Colour sarai sempre alla moda! Gioca con i colori e divertiti a creare il modello giusto combinando quadranti e cinturini!

Caso B: “Steel”, orologio con target più adulto che punta sul bisogno di affidabilità:

“Precisione, affidabilità, qualità dei materiali. “Steel” è l’orologio su cui puoi contare per le tue sfide quotidiane.”

Come vedete, questi esempi parlano dello stesso prodotto, un orologio, ma “comunicano se stessi” come se a parlare fossero due “persone” completamente differenti.

Scegliete quindi con cura il tono di voce per il vostro brand, perché è parte integrante di un post efficace e della vostra brand identity.

Per aiutarvi a capire meglio questi concetti vi parliamo degli “archetipi di Jung”.

Carl Gustav Jung è stato uno psichiatra svizzero, il quale ha affermato che nell’inconscio collettivo sono presenti, e si ripetono in ogni uomo, 12 “modelli” chiamati appunto archetipi.

Essi sono importanti perchè “attivano” emozioni precise emozioni e bisogni divisi in questo modo: stabilità, indipendenza, cambiamento e appartenenza.

Vi riassumiamo con questa immagine i 12 archetipi e le aree che attivano

i 12 archetipi secondo jung fonte: https://www.makkie.it/archetypal-branding/[/caption]

Nel marketing gli archetipi sono fondamentali perchè ci danno una sorta di guida per sviluppare il nostro marchio o la nostra comunicazione.

Vi facciamo qualche esempio con marchi famosi.

fonte: ivioagecy

Trovate l’archetipo per il vostro brand e impostate i vostri post secondo i valori di questo “modello”!

Importanza correlazione testo e foto

Dopo aver scelto il tono di voce, ricordiamoci poi che sul web il senso predominante è la vista.

La correlazione fra testi e foto determina in gran parte l’efficacia dei vostri post.

Scegliete con cura le vostre immagini e a utilizzate le parole giuste per completare o enfatizzare un messaggio che già “è presente” nell’immagine: vedrete che il vostro post sarà di sicuro impatto!

L’accenno al tono di voce non è casuale. Anche le immagini devono rispecchiare i valori del vostro brand.

Ecco un bellissimo esempio preso dalla pagina di Calzedonia. Il brand ha realizzato uno scatto con una donna decisa, sicura di sé, in un contesto urbano e vestita in modo da coordinarsi e risaltare il prodotto (si noti ad esempio il colore sabbia delle scarpe).
Pensate a una donna vestita in modo più casual o in un diverso contesto, l’immagine non sarebbe stata così efficace.

Quanto deve essere lungo un post di Facebook?

I social sono il luogo della “velocità”, le persone scrollano compulsivamente e distrattamente i feed delle notizie anche diverse volte al giorno. È quindi quasi inutile scrivere lunghi post, meglio brevi e densi di significato.

Si può stare sui 140/200 caratteri, ma molti esperti affermano che un post efficace è fatto anche solamente da 50 caratteri.

Certo, dovete avere ben presente il vostro brand: se siete un’azienda che ha necessità di esprimersi con più parole è giusto che lo facciate.

La tecnica della piramide invertita

Per ricollegarci alla velocità dei social, scrivete immediatamente “il succo” del vostro discorso e poi scendete piano piano nei dettagli. Il messaggio rimarrà immediatamente impresso nella mente delle persone e risalterà nello scrolling. Un esempio?

La frase

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Dopo tanti sforzi Siamo lieti di annunciare l’apertura del nostro negozio, vi aspettiamo!

Notate come la seconda versione sia molto più snella, con informazioni immediatamente disponibili e dirette.

La formattazione: un aiuto al lettore

La formattazione del testo è utile in caso di brevi post, ma assolutamente necessaria in caso di post più lunghi.

Andare a capo e usare il grassetto per alcune parole sono elementi che rendono più facile la lettura e quindi aiutano il lettore ad assimilare il linguaggio e a rendere il post più efficace.

Vi facciamo un altro esempio concreto con la frase di prima sull’apertura di una nuova attività.

La frase

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Usando gli spazi, il grassetto e spezzando il testo in più “blocchi” il nostro post sarà più “assimilabile” da chi ci legge.

Come utilizzare il grassetto su Facebook? Basta collegarsi al sito “Yaytext”, scrivere la parola o le parole nel campo “Il tuo testo” e poi fare un semplice copia/incolla.

Usare Le emoji nei post di Facebook: quando utilizzarle e quando no?

Le Emoji sono “simboli” di varia natura: riproduzioni stilizzate di emozioni, oggetti reali, persone al lavoro o nel tempo libero ecc…

Spesso ci si chiede se utilizzarle oppure no. Non abbiamo una risposta secca, ma vogliamo fare dare alcune indicazioni.

Secondo il nostro modo di vedere si possono usare le emoji quando

  • Il vostro pubblico è abituato a utilizzarle;
  • La vostra marca contiene al suo interno elementi che possono risultare idonei all’utilizzo delle emoji (esempio: se siete un brand rivolto a un target giovane);
  • Se non ne abusate risultando “eccessivi o fuori luogo”;
  • In caso di post lunghi le emoji possono aiutare a rendere il testo più leggibile.

In generale, quindi, non diciamo di no alle emoji, purché ci sia un criterio valido per il loro utilizzo. Vi mostriamo due immagini prese dalla stessa pagina Facebook. In un post gli autori hanno deciso di usare la “faccina” e in un altro hanno ritenuto non necessario il ricorso a un simbolo.

Utilizzare Hashtag su Facebook: è utile?

L’utilizzo degli hashtag (il simbolo del cancelletto #) nei post di Facebook è un argomento aperto. Alcuni ne sostengono l’utilità, altri no.

La cosa certa è che Facebook è anche proprietario di Instagram, social sul quale invece l’hashtag è fondamentale. Non è quindi difficile pensare che in qualche modo l’hashtag potrebbe, in futuro, essere un elemento che aumenti la portata organica di un post.

Secondo il nostro punto di vista, quando l’hashtag rafforza un concetto o serve a focalizzare l’attenzione su un elemento del testo del post non è sbagliato utilizzarlo. In questo esempio l’hashtag “#HMKids” fa intendere al lettore che si sta parlando della collezione del brand dedicata ai bambini, portandolo con maggiore facilità al click.

Diversamente, è assolutamente sbagliato utilizzare Facebook come se fosse Instagram scrivendo nel testo del post solo hashtag o alternando in maniera fastidiosa e invasiva parole normali e hashtag come negli esempi che seguono.

CALL TO ACTION (chiamata all’azione) e Domande agli utenti

Come accennato in precedenza, per coinvolgere i vostri utenti nei post cercate di porre domande stimolanti, che favorisco l’interazione.

Vi diamo qualche suggerimento e qualche domanda da porre ai vostri fan:

non porre domande “troppo aperte”: più la risposta alla tua domanda è diretta, più l’utente sarà portato a rispondere. Esempio “preferisci il cioccolato fondente o al latte?

chiedi suggerimenti: chiedere l’aiuto ai tuoi utenti li fa sentire coinvolti. Per esempio: “stiamo pensando a una nuova pizza da mettere nel nostro menu, ci date qualche idea?”;

la “sfida”: avete mai letto sulle pagine Facebook domande del tipo “amate più i cani o i gatti?” oppure “Mare o montagna: quale meta sceglierai per la tua estate?”. Questo è un ottimo modo per stimolare le persone, provatelo!

– “completa la frase”: un “gioco” che se sfruttato a dovere coinvolge moltissimo la community. Un Esempio “Il mio ingrediente immancabile per una torta è…”

– “le parole di altri”: una tecnica ripresa dalla carta stampata è quella di riportare episodi o frasi di altre persone per iniziare un dibattito o una discussione che coinvolga i fan. Per esempio “Ci è arrivato un messaggio in posta privata di una nostra lettrice che chiede un aiuto su quali prodotti comprare per una pelle molto delicata…”.

L’altro elemento di grande efficacia per i vostri post, non tanto finalizzato all’interazione quanto a un’azione, è la Call To Action, o CTA.

La CTA è una frase, di solito molto breve, che dovrebbe spingere l’utente a un determinato click o una determinata azione. Di solito le CTA sono frasi come

– Acquista ora;

– Chiedi Informazioni

– Scopri di più;

– Installa Ora (in caso di applicazioni);

– Iscriviti

Quando una CTA funziona? Quando il post dice all’utente di fare un’azione, dandogli però una motivazione più che valida.

Il post seguente è un buon esempio: il testo contiene una domanda (elemento che come abbiamo visto stimola l’interazione), una proposta ( “abbiamo selezionato per voi alcuni alcuni tra i borghi più affascinanti”) e la CTA “Scopriteli qui”.

COME CREARE GRAFICA EFFICACE PER I POST DI FACEBOOK

L’ultimo aspetto da considerare per rendere un post efficace riguarda ovviamente la grafica scelta per i propri post.

Consigli sulla grafica da utilizzare per post di Facebook

Questo argomento verrà analizzato più in dettaglio in un successivo articolo, per il momento vi diciamo gli errori più comuni che vengono compiuti e che rendono un post inefficace:

scrivere un testo senza foto: quanto di più “sterile” ci possa essere. Sul web parola e immagine devono andare di pari passo;

foto sfocate, scure, storte: un errore che purtroppo vediamo troppo spesso. Gli utenti sono abituati a vedere foto di qualità e quasi lo pretendono anche da piccole attività locali. Non vi stiamo dicendo di assumere un fotografo, ma di postare foto con una buona illuminazione, che mostrano chiaramente i vostri prodotti o il vostro locale, che non restituiscano l’idea che ci sia un’improvvisazione dietro la gestione della vostra pagina Facebook;

“prendere in presto” da altri: una pratica assolutamente da evitare è “fare” proprie immagini presenti su altre pagine Facebook. Non solo potreste incappare in problemi legali, ma potreste anche avere un danno di reputazione gravissimo;

il formato: attenzione a utilizzare “le dimensioni giuste” per le vostre foto. Le immagini potrebbero essere tagliate e quindi perdere di efficacia;

– creatività: variare la creatività delle foto che vengono postate è un elemento che piace molto e che emoziona le persone. Eccovi alcuni esempi

Realizzazione Campagne Social Media Marketing e gestione pagine Facebook o Instagram

Con questo articolo abbiamo cercato di darvi alcune indicazioni, frutto della nostra esperienza e ore di corsi di formazione.

Sappiamo bene che la gestione delle pagine social richiede tempo e professionalità e per questo vi invitiamo a contattarci nel caso vogliate trasformare i vostri canali social in strumenti di business veri e propri.

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